Ho deciso di dedicare un articolo a “Come collaborare tra azienda e influencer” perchè spesso noto tanta confusione e poche idee chiare da parte del brand o del blogger/youtuber/instagrammer e si creano spesse false aspettative e incomprensioni, si svaluta il mercato e si creano campagne pubblicitarie che non funzionano. Vediamo nello specifico: modi di collaborazioni tra azienda e influencer.

collaborazione tra azienda e influencer

Come collaborare con le aziende: da dove parte tutto?

Le collaborazioni nascono perchè le aziende hanno bisogno di pubblicità e quindi iniziano a cercare tramite parole-chiave contenuti web (articoli, video, post su instagram) ed infine contattano (tramite email), le persone che ritengono ideali e competenti per rappresentare il loro brand.

Questa operazione può essere fatta dall’azienda o dall’agenzia pubblicitaria per conto dell’azienda.

Il compito di un creator (come ci chiama youtube), è quello di creare contenuti e di crearsi un proprio pubblico ed una propria community con interessi in comune.

Una persona che conosce il proprio pubblico, conosce gli argomenti da portare e viene trovata dalle persone grazie ai propri contenuti e senza spammare, non ha quindi bisogno di passare giorno e notte a contattare aziende inviando le solite presentazioni.

Sono i propri contenuti a parlare ed il proprio lavoro.

Se il lavoro è fatto bene, la tua email sarà sempre piena di proposte delle aziende e quindi la collaborazione sarà genuina perchè l’azienda ha visionato il tuo lavoro, ha capito i tuoi valori, probabilmente ha trovato te nella barra di google-youtube o con gli hashtag del suo argomento e ti contatta.

Influencer che contattano le aziende per email: dove sbagliano?

E’ dal 2014 che sono sui social network e che quindi avendo un buon seguito (quasi 500mila followers sui tutti i miei social), mi è capitato di collaborare con le aziende e di vedere altri influencer che ci collaborano.

Come dicevo prima, si capisce se lo scopo dell’influencer è creare un proprio pubblico oppure semplicemente è quello di ricevere prodotti da recensire (spesso campioncini sigillati e mai provati).

Quando un’azienda riceve l’ennesima mail con scritto: Ciao, sono Martina (nome di fantasia) e faccio l’influencer. Ho visto il tuo sito e mi è piaciuto molto vorrei ricevere i tuoi prodotti grazie.

azienda fai partire il campanellino d’allarme!!!

Collaborazione tra azienda e influencer: l’attività di influencer in cosa consiste?

Un blog/canale youtube/ profilo instagram con un seguito discreto riceve molte email al giorno di proposte lavorative. E poi c’è questa verità scomoda ma vera:

  1. Essendo che come dicevamo prima un creator crea contenuti, se il creator ha seguito (anche solo 100mila visite al mese) percepisce dei soldi dai suoi banner pubblicitari (dal seguito discreto in poi).
  2. Percependo soldi dai suoi banner pubblicitari ha una partita iva.
  3. Avendo una partita iva ha delle spese
  4. Avendo delle spese deve lavorare quotidianamente ai suoi contenuti per almeno coprire le spese e avere un piccolo o grande utile.

Capirai che lo scopo principale di una persona che veramente ha traffico e quindi visite sia su youtube che sul blog ,è portare avanti la propria attività media o grande che sia e non ricevere omaggi dalle aziende e recensire qualsiasi cosa per fare il grande collezionista di campioncini.

Ma andiamo avanti e cerchiamo di capire come funzionano le collaborazioni tra azienda e influencer.

Come capire se l’influencer è quello giusto? I numeri? o altro?

In un mondo web dove i numeri sono importanti, sarebbe comodo per me dirti di guardare i numeri avendo un discreto seguito. Sinceramente però non ritengo i numeri il fattore più importante.

Per trovare la persona che può rappresentare meglio il tuo prodotto-servizio, ti basterà digitare nella barra di google le parole chiave che si riferiscono al tuo business.

Facciamo finta che ti occupi di telefoni cellulari. Prova a digitare sui vari social network le parole telefono, confronto telefoni, iphone, android e così di seguito.

Puoi anche cercare tramite facebook oppure instagram con gli hashtag #cellulare e così via. Sopratutto se decidi di coinvolgere più social network, cerca su tutti i social e fai la tua lista.

Per quanto riguarda i numeri ti consiglio di andare su fonti attendibili come il sito Socialblade e vedere le visualizzazioni totali del mese corrente di tutti i contenuti che ha sul suo sito – canale.

Questo per capire se questa persona riesce a fare contenuti a prova di SEO, ovvero visualizzati nel tempo perchè posizionati nei motori di ricerca, oppure se riesce ad ottenere visualizzazioni ai contenuti recenti (non entrerò nel merito del come), ma successivamente nessuno trova i suoi contenuti.

Come collaborare con gli influencer? i 3 modi comuni

Vediamo a seconda del tuo budget o delle tue preferenze quali sono i modi per collaborare con gli influencer per avere realmente profitto e una campagna pubblicitaria con un ritorno d’immagine serio.

1. PR SAMPLE: che cosa significa e come funziona

Vi ricordate l’esempio dei famosi campioncini citati prima? Ecco quello è quello che dovrebbe essere il pr sample effettuato nel modo sbagliato.

Il pr sample è l’invio del campionario di un’azienda. Crei cosmetici? Invii il tuo campionario ad alcune blogger che possono visionare e testare i prodotti e se hanno in programma di scrivere un articolo (girare un video) su ” 5 nuovi fondotinta per pelli grasse”, se riterranno il tuo fondotinta un buon prodotto, ne parleranno.

Non è un regalo, non è un obbligo a parlare di qualcosa. Professionalmente è UN CAMPIONARIO. Come nel mobilificio trovi l’elenco di tessuti da scegliere quando compri un divano o le varie scelte del materiale che ricopre il top del piano cottura!

IL CAMPIONARIO SERVE AL BLOGGER PER AGGIORNARSI E PER AVERE LE RISORSE PER SCRIVERE UN ARTICOLO IN MODO GENUINO. NON E’ UNA MARCHETTA!

2. CAMPAGNA PUBBLICITARIA (lancio pubblicitario o sponsorizzazione)

Questa tipologia di collaborazione è utilizzata spesso quando un prodotto viene lanciato sul mercato. Infatti spesso vengono spediti i prodotti in preview (prima della messa in vendita sul mercato) oppure prima del lancio del sito e di un applicazione.

La sponsorizzazione spesso è legata ad un evento come il natale oppure l’arrivo dell’estate. E’ una vera e propria campagna pubblicitaria. Solitamente l’azienda sceglie e contatta gli influencer che ritiene perfetti per rappresentare il proprio brand, li paga e invia a loro un brief.

Come avviene una sponsorizzazione nelle collaborazioni tra azienda e influencer?

Il brief sono le linee guida da seguire e contiene tutte le informazioni sull’azienda, sul prodotto da lanciare, le date di pubblicazione, gli hashtag da usare e le informazioni da citare.

Partecipare ad una campagna pubblicitaria di un’azienda occupa tempo (ovviamente se la persona è esperta e quindi utilizza attrezzatura di qualità o lavora con un fotografo, impiega tempo di editing e post-produzione), impiega tempo nella stesura di articolo o nella realizzazione di un video, spende del tempo per aggiornarsi con l’azienda inviando le bozze.. insomma se la persona conosce la SEO e soprattutto se lavora come si deve.

Per le campagne pubblicitarie non c’è solo il prezzo in base ai followers! Esiste anche la manodopera (il prezzo all’ora) e ovviamente sono incluse le spese di gestione.

Ogni persona ha il proprio listino prezzi a seconda di quello che viene richiesto. Nessuna azienda con esperienza o con un minimo di etica ti chiederà di fare una campagna pubblicitaria in cambio di baratto (invio del prodotto) o di commissioni.

Moltissime aziende ci tengono a fare bella figura, ricordandosi che la prima impressione sulla propria azienda arriva dall’influencer e che la collaborazione rispettosa tra le due parti, viene percepita anche dai followers.

Inoltre ogni persona ama ogni follower! Vi prego, ogni persona che segue un personaggio pubblico è importante. Non trattate il seguito di una persona solo come un numero ed ascoltate il creators che sicuramente conosce il suo pubblico più di chiunque altro al mondo, evitando di far dire cose fastidiose o poco veritiere.

3. Affiliazione

Collaborare tramite affiliazione ha i suoi pro ed i suoi contro. La prima cosa da sapere è che l’influencer non è un venditore porta a porta. Nessuno sarà disposto ad infastidire tutto il suo pubblico in ogni post o video nella speranza che qualcuno voglia acquistare qualcosa.

Le affiliazioni sono utili nel caso in cui la persona crea la sua scaletta settimanale di contenuti e mentre consiglia i prodotti (in modo coerente e veritiero), inserisce il link.

L’influencer non sta scrivendo un articolo apposta per una determinata azienda e neanche sta girando un video per ore. Semplicemente sta scrivendo un articolo che avrebbe già scritto oppure sta girando un video che avrebbe comunque registrato.

Chiedere un video dedicato in cambio di commissioni, soprattutto se sei un’azienda con un prodotto poco conosciuto, non è corretto.

Inoltre moltissime aziende che propongono questa collaborazione non sanno neanche come dichiararla e non sono nemmeno preparati. Se nomino un prodotto e mi ascoltano in 100.000 persone, la pubblicità è stata fatta ed è per questo che esistono le collaborazioni tra azienda e influencer, per trovare nuovo pubblico e far scoprire il prodotto.

Collaborazioni tra azienda e influencer: Perchè una pubblicità non è completa con l’affiliate marketing

Capita che alcuni brand non sono preparati, il sito si blocca, il carrello dell’e-commerce è sbagliato oppure ancor peggio il link di monitoraggio neanche funziona. Tutti fattori che rallentano le vendite e che non dipendono dall’influencer.

Ora alcuni programmi di affiliazioni funzionano su alcuni siti per alcuni motivi:

  • il sito è conosciuto e sicuro e quindi le persone si fidano e acquistano.
  • i prodotti venduti hanno prezzi vantaggiosi rispetto al mercato.
  • hanno recensioni positive su alcuni siti come Trustpilot e quindi sono affidabili.
  • si affidano ad un corriere decente e quindi la merce arriva e l’affiliazione va a buon fine.
  • la vastità dei prodotti del sito

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Moltissimi e-commerce come Amazon oppure Ebay hanno veramente tutti gli articoli esistenti al mondo, sono aziende conosciute e anche precise nei pagamenti. Hanno una soglia minima bassa e si adattano ad ogni tipo di contenuto. Hanno tantissimi brand ed è facile mostrare il prodotto all’opera rispetto ad un negozio con pochi brand specifici e a volte difficili da trovare.

Inoltre moltissimi negozi online non hanno capito l’importanza di utilizzare immagini personali e non pre-impostate durante la collaborazione tra azienda e influencer, senza testare il prodotto e senza mostrare come e se funziona non è corretto consigliarlo e spingere le persone a comprarlo.

Collaborazione tra azienda e influencer: conclusioni finali

Come avrai capito, questi sono i modi di collaborare e di far conoscere i prodotti oppure i servizi di un’azienda. Le collaborazioni tra azienda e influencer possono giovare ad entrambe le parti.

E’ sempre una grande soddisfazione aiutare delle aziende nuove o già affermate a raggiungere i loro traguardi se c’è rispetto del lavoro reciproco.

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